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La bagnatura fogliare notturna, rischi e soluzioni

Giornate limpide, bassa o assente piovosità, temperature che oscillano fra i 10°C (minime) ai 25°C (massime), situazione che spesso viene sottovaluta ritenendola a basso rischio per l’insorgenza di malattie.

Bagnatura fogliare notturna, come quantificare il rischio con i dati

Il vero rischio di queste giornate primaverili è proprio la bagnatura notturna, difficile da quantificare senza dati alla mano, ma pericolosa quanto una lunga pioggia.

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Il grafico sopra riporta i dati di temperatura e umidità di una giornata dei primi di maggio 2020, giornata di sole, notte di alta umidità, per ben 8 ore sopra al 90% con temperature sempre al di sopra dei 10°C. Se poi si considerano anche i dati di bagnatura fogliare espressi nel grafico in basso, sempre relativi alla stessa giornata, è interessante notare come le condizioni meteo causino una bagnatura che oscilla fra il 30% e il 75% per ben 5 ore.

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Cosa significano questi dati in termini pratici?

I dati mostrano chiaramente che per almeno 5 ore ci sono state le condizioni per un’infezione di peronospora, il fungo infatti ha bisogno di acqua per poter attaccare la pianta e in questo caso specifico ha avuto a disposizione abbastanza tempo per farlo.

La bagnatura fogliare tuttavia è una condizione differente da una pioggia, per varie ragioni, ma la più importante che a noi interessa dal punto di vista fitoiatrico è che non dilava i fitofarmaci rapidamente come una pioggia (non essendoci acqua che scorre, ma solo condensa).

✓ Condizioni ottimali per l’infezione

✓ Assenza di dilavamento dei fitofarmaci

Come affrontare questa situazione nel migliore dei modi?

È sufficiente mantenere la copertura con prodotti di contatto, non è necessario utilizzare sistemici in questa fase, è sempre consigliato ridurre l’uso di sistemici quando non è necessario.

Situazioni come questa, di forte bagnatura fogliare notturna, sono ottime per sfruttare al massimo il potenziale dei prodotti della linea Activo, riducendo l’uso di rameici e mantenendo una perfetta copertura.

I vantaggi di Activo Rame e Mn-Zn

L’utilizzo di Activo Rame e Activo Mn-Zn permette di ridurre drasticamente l’uso di fitofarmaci rameici e antiperonosporici grazie alla loro azione di stimolazione vegetale dei meccanismi endogeni di difesa.
La stimolazione della difesa indotta rende le piante veloci nella loro risposta agli stress abiotici e biotici, le rinvigorisce e le rende più forti ad ogni tipo di problematica.

Inoltre grazie alla ricca composizione aminoacidica, i prodotti sono rapidamente assorbiti dalle piante e gli ioni metallici bioattivi sono resi disponibili subito e a lungo, garentendo una complessa stimolazione a supporto della difesa.

Sopratutto per il BIO ma anche per il convenzionale i migliori partner che la vite possa avere in queste condizione difficili si chiamano Activo Rame e Activo Mn-Zn, a disposizione delle aziende da oltre 10 anni e in uso so oltre 100.000 ettari.

I nostri biostimolanti non sono degli antiperonosporici ma dei biostimolanti ad azione specifica che lavorano sulla pianta, indipendentemente da piogge, da incidenza del patogeno o dagli altri parametri che limitano il funzionamento di Sali di rame e di prodotti fitosanitari classici, Activo Rame e Activo Mn-Zn stimolano la pianta, che diventa rapidamente resistente agli stress e meno suscettibile al patogeno. Qui trovi la scheda tecnica e qui invece qualche dettaglio in più su Activo Rame. Se invece ti interessa di più Activo Mn-Zn, qui puoi trovare maggiori informazioni e qui la sua scheda tecnica.

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