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Terreno sovra saturo chianti

Primi dati meteo 2018, un’altra stagione da incubo?

È ancora fresco il ricordo del 2017, anomalo, siccitoso e caldo record, ma è ora di pensare al 2018 e come ogni anno si cominciano ad analizzare i dati dei primi mesi per cercare di prevedere quello che sarà.

Ricordiamo a tutti i nostri lettori che un anno fa, facevamo delle ipotesi sulla stagione 2017, che purtroppo si sono rivelate molto più precise di quanto anche noi ci augurassimo. Il nostro metodo di lavoro consiste anche nell’analizzare i dati meteo, leggere più fonti e riportare ai nostri lettori e clienti un quadro più preciso possibile (considerando che i dati che abbiamo in mano permettono solo ipotesi per il momento) per potersi preparare alla stagione!

Cosa abbiamo visto l’anno scorso?

In base soprattutto ai dati di temperatura e piovosità avevamo ipotizzato una stagione decisamente secca (già a marzo!) e molto calda, questo ha aiutato molto chi ci ha seguito ad affrontare il 2017, come?

→  Riconsiderando la gestione del verde per esempio, conoscendo le previsioni e prevedendo il gran caldo abbiamo consigliato ai nostri lettori di non rimuovere troppe foglie, perché in condizioni critiche le piante non sarebbero riuscite a vegetare normalmente durante la stagione, e si sa, senza foglie si va poco lontano! Pienamente avvenuto quanto previsto.

→  Cominciando a lavorare con prodotti specifici per la siccità e il caldo già in primavera, preparando le piante al grande stress successivo. Anche qui risultati eccellenti.

→  Riducendo trattamenti al minimo indispensabile, a cosa serviva proteggersi preventivamente da patogeni già fortemente inibiti dalla stagione? A parte la spesa superflua si è rischiato un sovra accumulo di residui non dilavati dalle piogge.

Chianti Classico 2017Queste sono solo alcune delle indicazioni che abbiamo dato l’anno scorso, che per chi le ha seguite hanno portato ad una produzione quasi nella media, con picchi di perdite inferiori al 10%, in alcuni casi anche migliore della media (come nell’esempio in foto, per una nota fattoria del Chianti Classico, dove si è ottenuta una produzione superiore alle medie degli ultimi anni)

Ora vediamo cosa possiamo fare per il 2018 che purtroppo pare distaccarsi notevolmente dalle medie degli ultimi 100 anni, ma all’opposto del 2017, vediamo come!

2018 senza estate? Ecco come potrebbe essere un’altra annata anomala…

Inverno molto piovoso, temperature nella media, ancora piogge verso la primavera, il 2014 vi ricorda niente? Bene i dati invernali indicano grande correlazione proprio con annate come il 2014, quando sui 90 giorni di estate piovve per oltre 50 e ancora oggi la ricordiamo come un annus horribilis.

Per quanto riguarda le temperature i dati indicano un inverno vicino alla anomalia degli ultimi 30 anni, con temperature superiori alle medie di circa 0,3°C, ma comunque l’inverno più freddo degli ultimi 5. Situazione decisamente diversa da quella precedente dove si segnavano anomalie in positivo ben superiori. Per questo motivo c’è da aspettarsi una ripresa vegetativa non anticipata (grazie anche al gran freddo appena terminato e di nuovo in arrivo in versione bis).

Sul lato piogge invece segnaliamo un dato superiore del 16% rispetto alle medie stagionali, assolutamente diverso dai picchi di -85% segnalati un anno fa.

Il fenomeno più preoccupante però è il forte strat-warming di metà febbraio, il surriscaldamento anomalo della stratosfera ha causato una rottura in due lobi del vortice polare e la depressione presente in quota ha causato la discesa di aria gelida verso sud scombussolando gli equilibri meteorici e mettendo le basi (secondo i primi modelli matematici) per un’estate che potrebbe registrare temperature massime anche di 4-5°C al di sotto delle medie e molta pioggia.

Da segnalare che la situazione al Polo sembra essere in via di stabilizzazione, nonostante un secondo evento simile a metà marzo.

Come preparasi alla stagione?

IMG_0884Innanzi tutto è bene tenere a mente che le considerazioni sopra elencate sono ipotesi, ma consigliamo di tenerle comunque a mente per non farsi trovare impreparati come sta ormai succedendo negli ultimi anni. Il clima sta cambiando ed è più imprevedibile di quello a cui siamo abituati, la nostra unica via per adattarsi velocemente è conoscerlo e tenersi informati!

Le terre hanno immagazzinato importanti quantità di acqua, probabilmente pioverà ancora molto e quindi consigliamo di stare attenti a ristagni e alle condizioni idriche degli impianti.

Quest’anno potrebbe essere un grosso problema la Peronospora, sembra si stiano avvicinando le condizioni perfette per questo ostico patogeno che potrebbe creare enormi difficoltà per tutta la stagione, in altre occasioni abbiamo parlato di biostimolanti, che tanto hanno aiutato nel 2014, non fatevi trovare indifesi!

Attenzione anche ai marciumi, sempre con il 2014 ben in mente, temperature non troppo alte e tante piogge sono l’ambiente ideale per Botritys, attenzione che questo patogeno è sempre ben presente nei vigneti, aspetta soltanto le condizioni ottimali per attivarsi e arrecare danni enormi e di rapida diffusione.

Inoltre, in stagioni piovose si tende a fare più trattamenti rispetto ad annate calde e secche (come il 2017) per ovvie ragioni fitosanitarie. Non ci dimentichiamo però che gli anticrittogamici, specialmente il rame, hanno effetto anche sul microecosistema positivo presente sulle piante, che si traduce in equilibrio alterato e via libera ai patogeni.

Considerare sicuramente trattamenti integrativi di microrganismi per raggiungere l’ottimo equilibrio ambientale! Negli anni hanno dimostrato risultati interessanti e molto efficaci, oltre che non essere dannosi per la salute e per il consumatore.

Continuate a seguirci, vi terremo informati e aggiornati sulla situazione meteo e con bollettini agronomici per tutta la stagione.

Se hai registrato perdite di produzione l’anno passato, iscriviti alla nostra newsletter, riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati, ricevi l’informazione di cui tutti parlano che ha salvato molte produzioni negli anni passati!




 

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One Response

  • toarchmagazine
    mar 19, 2018

    Grazie Gran Maestro. Dritto e chiaro.

    toarchmagazine mar 19, 2018
    Rispondi

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