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Induttori di resistenza, facciamo chiarezza. Ecco perchè funzionano

Si parla molto di induzione di resistenza in agricoltura ormai da qualche anno, ma sotto il nome di induttori a volte si trova ben altro, ecco una guida per riconoscere i prodotti che veramente inducono resistenza in una pianta.

Resistenza Sistemica Acquisita (SAR), cos’è?

I sistemi di difesa endogeni a disposizione delle piante sono vari, vengono espressi attivamente in risposta a stress biotici (patogeni e parassiti) e abiotici (agenti fisici o chimici).

La resistenza sistemica acquisita (SAR) è un sistema di risposta che coinvolge l’intera pianta a seguito di un attacco patogeno.

La SAR è importante sia per la resistenza al patogeno che per la autodifesa una volta avvenuta l’infezione.

L’attivazione della SAR è acido salicilico dipendente ed è associata all’induzione di un ampio spettro di geni (PR genes) e di conseguenza PR proteins.

In pratica le piante hanno un sistema di “memoria difensiva” simile al sistema immunitario animale, riconoscono il patogeno che hanno già affrontato e reagiscono di conseguenza.

È fondamentale la tempistica della messa in azione di questi sistemi di difesa, una pianta che risponde velocemente e con efficacia si difende in modo ottimale dall’agente esterno.

Da qui l’importanza dell’induzione di resistenza, esistono infatti diversi sistemi per migliorare la risposta delle piante agli stress, eccone alcuni:

- Ingannare la pianta con dei microrganismi non dannosi: l’organismo vegetale riconosce come patogeno l’inoculo artificiale e attiva la produzione di proteine e composti di difesa. Chiaramente quello che viene inoculato non arreca danno, ma tiene “alta l’allerta” della pianta ospite che al momento di un vero attacco fungino avrà le difese già pronte e in localizzate negli organi periferici d’interesse.

- Utilizzare fertilizzanti ricchi di amminoacidi, minerali o metalli in giuste dosi e composizione per stimolare la SAR: esistono amminoacidi specifici che combinati a microdosi di metalli o minerali sono in grado di attivare le pathway genetiche di difesa che in pochi giorni rendono le piante pronte e attive contro eventuali patogeni o stress abiotici.

A sinistra efficace risposta della pianta dopo l'applicazione di Activo Rame. Il testimone non trattato, a destra, ha subito una forte pressione del patogeno.

A sinistra efficace risposta della pianta dopo l’applicazione di Activo Rame. Il testimone non trattato, a destra, ha subito una forte pressione del patogeno.

Un induttore non cura, ma aiuta la pianta a difendersi

Da qui la grande differenza fra gli induttori e i prodotti fitosanitari, un induttore non cura, ma aiuta la pianta a difendersi, la sua azione non è né immediata né di copertura.

Il nostro Antimyc per esempio è un efficace stimolante della SAR, le colonie inoculate possono rimanere in vita fino a 6 mesi sulle piante per continuare l’effetto stimolante e ostacolante per la diffusione di patogeni (in particolare Botritys e agenti del marciume acido), inoltre la composizione amminoacidica rinvigorisce e rinforza la vegetazione rendendo la difesa naturale molto efficiente.

Activo Rame è ricco in Glicina e Alanina che sono amminoacidi a basso peso molecolare noti per essere estremamente efficaci nella stimolazione della SAR (in risposta a Plasmopora e altri funghi patogeni), in poche ore le piante raggiungono una soddisfacente attivazione delle difese (che rende Activo Rame un induttore da utilizzare in maniera preventiva).

ProTech invece ha una composizione amminoacidica specifica per l’induzione di resistenza agli stress abiotici, è un idrolizzato proteico di origine vegetale di elevatissima qualità. Protech aiuta la pianta a regolare il flusso stomatico e ottimizzare l’evapotraspirazione cellulare, in presenza di scompensi di temperatura (freddo o caldo) e in casi di siccità o sofferenza idrica permette alle piante di superare la crisi e di ottimizzare le energie per riportare la vegetazione in equilibrio!

 

Per maggiori informazioni, i nostri tecnici sono a disposizione cliccando qui

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