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Botrytis cinerea e marciume acido vigneto, 2018 ancora a rischio!
Pioggia alternata ad ondate di calore con temperature sopra la media stagionale, umidità relativa costantemente alta: la condizione perfetta per lo sviluppo di Botrytis cinerea.
Conoscere il patogeno
La Botrytis cinerea è un fungo della famiglia delle sclerotiniaceae, patogeno comune su molte varietà vegetali, caratterizzato da un’elevato numero di conidi ialini ubicati sui conidiofori, strutture ramificate caratteristiche e ben visibili in caso di infezione.
I conidi vengono dispersi dal vento e dall’acqua piovana e provocano nuove infezioni, predilige ambienti caldi e umidi.
Botrytis cinerea è capace di notevole variabilità genetica che, grazie anche alla velocità di diffusione e di moltiplicazione la rende estremamente capace di formare popolazioni resistenti ad antibotritici chimici!
Rischio diffusione 2018 elevato, già pesanti attacchi su molte zone d’Italia
In viticoltura il rischio maggiore è la diffusione virulenta del patogeno sui grappoli in periodo prevendemmiale. In condizioni estremamente favorevoli, la Botrytis può arrecare danni enormi in poco tempo.
In condizioni favorevoli Botrytis danneggia anche apparato fogliare e legno, oltre che grappoli e germogli, arrecando danni e sviluppando sulla pianta popolazioni resistenti molto difficile da combattere.
Segnalati danni più o meno importanti su tutto il territorio nazionale su grappoli, specialmente su varietà a grappolo compatto e uva da tavola.
Grazie alle pesanti precipitazione gli acini sono carichi di acqua e tendono a distaccarsi dal pedicello o spaccarsi diventando quindi molto suscettibili ad infezioni.
Soluzioni, in condizioni critiche la più efficace è la più naturale, ecco perché
Escludendo Antibotritici sistemici, che per ovvie ragioni sono inutilizzabili a ridosso della raccolta, la bentonite, anche in combinazione con metabisolfito non è una soluzione e il motivo è scientifico:
– La bentonite ha una sola azione meccanica di assorbimento dell’acqua, ma se l’acqua è tanta come adesso è davvero inefficace, oltre che a trasformarsi in una sorta di “spugna umida” ben ancorata ai grappoli.
– Il metabisolfito di potassio non ha nessun tipo di azione in ambienti aperti poiché la poca anidride solforosa che si forma evapora rapidamente
– Molta bentonite e molti sali di potassio rimangono sull’uva, compromettendo anche le successive fermentazioni.
La soluzione più efficace in assoluto per Botrytis è lavorare sulla salute della pianta e l’equilibrio microbiologico, il patogeno non può sviluppare resistenza alle difese naturali di una pianta sana.
La nostra soluzione a questo problema, con ottimi risultati già dal 2002 è Antimyc, un complesso di microrganismi e amminoacidi in grado di stimolare la pianta.
L’uso di microrganismi specifici, come quelli presenti in Antimyc, rende la pianta forte e resistente stimolando quei metabolismi responsabili della diffusione di PR Proteins e regolazione di altri e vari metabolismi vegetali, dopo l’uso di Antimyc si raggiunge l’equilibrio microbiologico e vegetativo della pianta.
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Cavriana (mn)zona colline modifiche del garda
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