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Un esplosione di vita nel terreno, ecco come funzionano le micorrizze

L’equilibrio naturale è di fondamentale importanza nella gestione delle colture specializzate.

La salvaguardia dell’ecosistema, fin nei suoi minimi particolari, è la chiave per un’agricoltura sostenibile e redditizia, noi di Laboratorio Enologico Toscano lavoriamo in questa direzione da oltre 20 anni, sviluppando prodotti e strategie di gestione innovativi e sostenibili.

Chi ha avuto modo di provare i nostri induttori di resistenza ha potuto verificare che è possibile ridurre drasticamente l’uso di prodotti pericolosi per l’ambiente senza compromettere il risultato finale, parleremo di un altro step importante, la gestione del suolo e delle sue complesse attività biologiche.

Il suolo è un ecosistema complesso e delicato, la sua ottima gestione può portare risultati davvero interessanti ed estremamente redditizi per l’azienda.

Micorrize, funghi che vivono in stretto rapporto di cooperazione con le piante. Questi funghi sono collegati direttamente alle radici delle piante tramite ife scambiando continuamente con esse sostanze nutritive.

Che vantaggi possono dare le micorrize?

È proprio lo scambio di sostanze che rende le micorrize tanto interessanti per l’agricoltura, infatti riescono a fornire alle piante ospiti sostanze nutritive in quantità davvero interessanti, inoltre grazie all’espansione delle ife delle micorrize con il binomio pianta-fungo, le radici hanno uno sviluppo maggiore per cui riescono ad esplorare un volume di terra molto maggiore.

Le micorrize hanno inoltre la capacità di difendere le radici da batteri o altri funghi, proteggendo l’apparato radicale da problematiche di vario tipo.

Con un buon “inquinamento” da micorrize, si riduce il fabbisogno di elementi minerali nel terreno, migliora la risposta della pianta agli stress e di conseguenza si ottimizzala qualità produttiva.

Effetto micoactive

Come si ottiene un buono sviluppo di micorrize nelle radici?

Ci sono varie strade da poter seguire, una buona gestione del terreno aiuta a proteggere le micorrize naturali presenti nei nostri terreni.

Ogni lavorazione può rompere o compromettere i rapporti sinergici fra radici e micorrize, si consiglia quindi di lavorare i terreni possibilmente quando sono in tempera e il minimo indispensabile, le lavorazioni superflue possono essere dannose, oltre che costi inutili da sostenere.

Inerbimenti, sfalciature e qualsiasi altro intervento che apporti sostanza organica, favorisceuno stato di umidità del terreno facilitando la proliferazione delle micorrize.

L’inoculo di micorrize

La via ottimale, che con certezza garantisce un risultato ottimale è l’inoculo di micorrize.

Il momento migliore è alla piantumazione/trapianto, nel caso di nuovi impianti vigneto, le barbatelle micorrizate hanno uno sviluppo decisamente migliore dell’apparato radicale che si traduce in sviluppo ottimale di tutta la pianta.

Le barbatelle micorrizate sono più resistenti al caldo e alla siccità estiva, hanno un apparato fogliare più sviluppato e in grado di garantire alle piante un’accumulo ottimale di sostanze nutritive.

E qui viene il nostro Myco Active Plus wp, che grazie alla sua formulazione ed alla particolare concentrazione di micorrize, è indicato per fare dei “bagni radicali” prima della messa a dimora; con poche ore di contatto, riesce ad “inquinare” tutta la superficie radicale trattata, con risultati ben tangibili.

Myco Active Plus wp può essere utilizzato anche a pieno campo o sottofila nei vigneti e nei frutteti in genere, operazione agronomica molto interessante laddove sono state messe a dimora piante non micorrizate e che manifestano stanchezza.

Myco Active G, è la nostra formulazione granulare, a concentrazione ridotta rispetto al Myco Active Plus wp, in quanto progettato per applicazioni su substrato, oppure in semina o in applicazioni specifiche mirate dove per raggiungere l’obiettivo si deve utilizzare il prodotto granulare e non in soluzione.

Più attivo, più veloce e più efficace!

 

Per maggiori informazioni, i nostri tecnici sono a disposizione cliccando qui

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2 Responses

  • Vinci Alessandro
    mar 26, 2019

    Devo piantare 3000 barbatelle
    Vorrei sapere di piu’ sul prodotto, oltre alla quantita’ necessaria ed al prezzo

    Vinci Alessandro mar 26, 2019
    Rispondi

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